La spiaggia si era vuotata dai visitatori giornalieri. La pace del silenzio tutt'intorno m'invitò a sedermi per ascoltare il suono del mare. Il bagnasciuga umido e odoroso ora si faceva accarezzare dalle onde che si susseguivano rilassate ed a ritmo lento danzavano, cancellando via via il calpestio della gente appena andata. Gli odori della sabbia, della vegetazione e del mare si alternavano trasportati dal vento leggero che sfiorava la mia pelle e le mie labbra ancora pungenti dal sale. Socchiusi gli occhi per giocare coi riflessi degli ultimi raggi di sole che come giochi pirotecnici brillavano sul mare argentato. Senza disturbare il sole ora si lasciava guardare e dipingeva tutto di rosso prima di tuffarsi nell'orizzonte dove cielo e mare sembra s'incontrino in un unico blu. Profumi, sapori, colori. Sensazioni che racchiusi dentro me come un dono. Festosa me ne andai cosciente di voler conservare quel ricordo come se già allora sapessi dell'ignoto futuro. maria